| È stata una kermesse di valido livello agonistico e tecnico, secondo gli esperti del settore, quella dell’atletica ai Giochi olimpici della Gioventù di Lignano. Nei cinque giorni di gara, infatti, alla stadio Teghil si sono visti all’opera una serie di atleti che, in prospettiva, possono rappresentare il futuro di questa disciplina, già a partire da Pechino 2008. Nei 1500 metri femminili, ad esempio, hanno brillato la lettone Polina Jelizarova e la serbo-montenegrina Azra Eminovic che si sono giocate al fotofinish la medaglia d’oro. Le due ragazze hanno dimostrato un livello di preparazione fisica e tecnica invidiabile, per essere atlete appena diciassettenni, e una visione tattica della gara superiore a quella di tutte le altre avversarie. Nella velocità fari puntati su Yelizaveta Bryzgina, figlia dell’ex sprinter e nazionale sovietico Viktor Bryzgin e della campionessa olimpica Olga Nazarova, che ha dominato i 100 femminili, stabilendo anche il nuovo primato dei Giochi. L’ucraina potrebbe rappresentare il nome nuovo dell’atletica femminile già dai Mondiali di categoria, della prossima settimana, in programma a Marrakech (Marocco). Deve ancora plasmare il proprio fisico, ma ha già dimostrato di avere tutte le carte in regola per sfondare nelle fasce d’età superiori la svizzera Clelia Reuse. L’elvetica ha vinto l’oro nei 100 ostacoli e si è piazzata al secondo posto nel salto in lungo dove bisogna segnalare anche l’estone Kaire Leibak, capace di migliorare di ben 34 centimetri il proprio record personale. Nei 400 piani spicca la personalità e la visione di gara manifestata dal belga Arnoud Ghislain, mentre nell’omologa gara femminile ha un futuro assicurato la croata Danijela Grcic che ha vinto con semplicità la finale di specialità. Quella che, con molta probabilità, vedremo gareggiare da protagonista a Pechino 2008 è l’olandese Melissa Eveli Boekelman che ai Giochi ha vinto due medaglie d’oro. La prima nella finale del lancio del peso, dove ha strapazzato le avversarie trionfando con 1 metro e 80 centimetri di vantaggio sull’ucraina Anna Samolyuk, e la seconda nel disco. Tra gli italiani l’atleta che è sembrato più completo è stato il veneto Leonardo Gottardo che ha conquistato l’oro con una misura (70.79) che potrebbe valere un podio ai Mondiali di categoria. Buona anche la prestazione della pordenonese Claudia Maniero che, nei 400 ostacoli, ha abbassato il suo personale di 1 secondo e 25 centesimi e apre prospettive molte interessanti per l’atletica friulana. MP
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