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Friuli Venezia Giulia Il Friuli Venezia Giulia, la più Nord-Orientale delle regioni italiane, si trova a contatto a Nord con il Land austriaco della Carinzia e ad est con la Repubblica di Slovenia. Ad Ovest confina con la Regione italiana del Veneto ed a Sud é lambita dal mare Adriatico.  Entra nel Friuli Venezia Giulia
Conta complessivamente quasi un milione e 200 mila abitanti (su una superficie di 7.840 chilometri quadrati) e circa il 15 per cento della sua popolazione vive in zona montana, che corrisponde al 43 per cento della superficie totale regionale. La Regione Friuli Venezia Giulia, che in considerazione della sua particolare situazione geopolitica ha ottenuto fin dal 1963 dallo Stato italiano uno speciale statuto d'autonomia, é amministrativamente suddivisa in quattro province ed i quattro capoluoghi corrispondono alle città maggiormente significative. Trieste, città capoluogo regionale, conta 218 mila abitanti. Gorizia 37 mila, Udine e Pordenone, rispettivamente 95 mila e 49 mila abitanti. Le provincie di Udine e Pordenone comprendono la quasi totalità delle zone montane e proprio nelle località turistico-invernali di queste due aree trovano collocazione i centri sciistici che formano la proposta di candidatura del Friuli Venezia Giulia alle Universiadi Invernali del 2003. Il Friuli Venezia Giulia deve alla sua collocazione geografica ed alla sua storia passata una significativa e confermata vocazione transfrontaliera e negli ultimi anni, anche in considerazione del progressivo processo di allargamento dell'Unione europea e della riacquisita centralità economica, é divenuto uno strategico snodo ed un punto di contatto (sociale, culturale e produttivo) tra la Comunità europea e le emergenti Nazioni del Centro- Est Europa. Area importante per le correnti di traffico commerciali tra Ovest ed Est e tra Sud (il bacino mediterraneo) e Nord, il Friuli Venezia Giulia si trova oggi al centro di un moderno sistema dei trasporti ed é sede di numerosi centri ed istituzioni a carattere internazionale. | | | | |  | | | | | Tra le Regioni più progredite dell'Unione europea (le statistiche comunitarie la pongono al 19° posto nella graduatoria “ del benessere” dei 15 Paesi Ue), il Friuli Venezia Giulia può oggi infatti contare nel campo dei trasporti e della viabilità, su un razionale sistema di autostrade, strade a scorrimento veloce, ferrovie, collegamenti aeroportuali, porti che di fatto la rendono raggiungibile ed attraversabile senza problemi.
La sua rete autostradale, ultimata negli anni Ottanta, si congiunge ad ovest con quella proveniente da Milano/ Bologna-Venezia e prosegue verso est sino a Ljubjana, capitale della Slovenia. Verso nord, l'autostrada Venezia/ Trieste raggiunge Udine e quindi Tarvisio e la Carinzia e, da quí, prosegue per il Centro-Est Europa (Vienna e Bratislava) e la Germania (Monaco di Baviera).
Simile nella sua distribuzione sul territorio é anche la rete ferroviaria, che dal prossimo anno vedrà in esercizio la nuova linea ad alta velocità (si potranno toccare anche i 200 chilometri all'ora) tra Udine, Tarvisio ed il confine di Stato italo-austriaco.
La Regione Friuli Venezia Giulia é anche dotata di un moderno aeroporto, recentemente rinnovato (Trieste/Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia), abilitato all'atterraggio ed alla partenza di qualsiasi tipo di velivolo. Situato a circa un'ora di autostrada dall'area montana, ha voli diretti quotidiani da e per Roma/Fiumicino, Milano/Malpensa, Cagliari, Napoli e Genova. Voli regolari internazionali, invece, da e per Monaco di Baviera, Londra, Salisburgo e Dresda. Da considerare, comunque, che vi sono anche gli scali aeroportuali di Venezia/Tessera, di Klagenfurt (Austria) e di Ljubjana (Slovenia).
Come ricordato, la storia e l'ubicazione geografica hanno inciso in profondità il tessuto sociale, culturale ed economico del Friuli Venezia Giulia, che “da sempre” ha avuto l'esigenza ma anche la volontà di relazionarsi con le vicine realtà d'oltreconfine, anche in considerazione della presenza nel suo territorio di una minoranza di lingua slovena ed all'esistenza di piccole comunità di lingua tedesca. | | Il Friuli Venezia Giulia, soprattutto negli ultimi anni ha stretto numerose relazioni in particolare con i paesi del Centro ed Est Europa (tra gli altri, Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Polonia, Ungheria, Ucraina, Russia). Ha avviato una continua “rete” di rapporti sin dagli anni Settanta, quando si fece promotore della costituzione della Comunità di lavoro dell'Alpe Adria, che oggi conta tra i suoi membri quindici Regioni dell'Italia, Svizzera, Germania, Austria, Ungheria, nonché le Repubbliche di Slovenia e Croazia, E fu il “modello” Alpe Adria – venne pubblicamente testimoniato – che nel 1989 diede impulso alla creazione di quella Central European Initiative (CEI) che ora unisce sedici Paesi del Centro- Est Europa e dell'area balcanica e che vede a Trieste la sede del suo Segretariato esecutivo, “motore” delle attività di quest'organismo internazionale.
E sempre al Friuli Venezia Giulia va il merito (già nel 1984) di aver coinvolto il Land austriaco della Carinzia e la Repubblica di Slovenia (a quell'epoca facente parte della Repubblica Federale di Jugoslavia, dal 1991 Stato indipendente) nella proposta della candidatura comune, significativamente chiamata “Senza Confini”, ai Giochi olimpici invernali del 2002 e del 2006. Ed a corroborare questa funzione internazionale del Friuli Venezia Giulia è possibile ricordare gli innumerevoli enti ed istituti di ricerca di livello sovranazionale che qui hanno trovato accoglienza e prosperità didattica: basti citare, tra gli altri, il Centro Internazionale di Fisica Teorica, fermamente voluto negli anni Sessanta dal Premio Nobel per la fisica, il pakistano Abdus Salam, ed il Centro Internazionale per l'Ingegneria Genetica e la Biotecnologia. Il Friuli Venezia Giulia turistico è soprattutto conosciuto all'estero (in particolare nei Paesi di lingua tedesca) per la qualità e la bontà delle sue località di soggiorno estive, lungo la costa adriatica. |
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